martedì 5 febbraio 2013

Coriandoli

 

Cos'è mai questa pioggia
che felice il cielo sfoggia?
Sono gocce multicolori,
sono petali di fiori,
che danzando allegramente
stan cadendo fra la gente.

Se ne van sui cappellini
di quei teneri bambini;
su visetti un po' truccati
di fatine e di pirati;
su mantelli variopinti
pance grosse e nasi finti.

Poi si posan lentamente,
canta il bimbo allegramente
e la strada è colorata
per magia d'una fata,
è più bella d'un giardino
ancora spoglio oh poverino!

Or finisce Carnevale,
lascia allegro il lungo viale:
ogni bimbo è rincasato,
pensa già al cioccolato,
e la Pasqua, grande festa,
se ne viene lesta lesta. 
Anna
 

giovedì 31 gennaio 2013

I giorni della merla


Scende lenta la neve bianca,
ovunque si posa soffice e stanca.
Il lume acceso nella cucina,
la mamma narra alla piccina:
"Erano i giorni più freddi, lo sai,
quei di gennaio gli ultimi ormai,
ognuno cercava un caldo rifugio
in ogni tana, in ogni pertugio.
Bianca la merla presso un camino
con l'ali scaldava il nuovo pulcino.
Babbo cercava un pezzo di pane
per chi piangeva:-Ho freddo, ho fame!
Tre lunghi giorni di volo nel gelo,
tre lunghe notti di neve dal cielo!
Poi babbo tornò a quel caldo camino
per imbeccare il dolce pulcino.
Ooooh, tu non lo diresti mai,
ma la sorpresa fu grande assai:
il fumo caldo del caminetto,
quasi giocando o per dispetto,
come il pittore fa coi pennelli
neri avea fatto i candidi uccelli."

Anna


martedì 29 gennaio 2013

Il gatto Inverno G.Rodari

Giada



Ai vetri della scuola stamattina
l'inverno strofina
la sua schiena nuvolosa
come un vecchio gatto grigio:
con la nebbia fa i giochi di prestigio,
le case fa sparire
e ricomparire;
con le zampe di neve imbianca il suolo
e per coda ha un ghiacciuolo...
Sì, signora maestra,
mi sono un po' distratto:
ma per forza, con quel gatto,
con l'inverno alla finestra
che mi ruba i pensieri
e se li porta in slitta
per allegri sentieri.
Invano io li richiamo:
si saranno impigliati in qualche ramo
spoglio;
o per dolce imbroglio, chiotti, chiotti,
fingon d'esser merli e passerotti.



Ludovica

Spiegazione della poesia "Il gatto Inverno"

Attraverso i vetri della scuola ho visto un gatto con le zampe dal colore della neve, come coda aveva un ghiacciolo e tutto il suo pelo era grigio come la nebbia.
-Oh mi scusi signora maestra! E' vero, mi sono distratto! E' il gatto che mi porta via i pensieri. Io li richiamo invano. Per me si sono impigliati in un albero spoglio o se li è portati via il gatto con la sua slitta per allegri sentieri. Zitti zitti ora si sono trasformati in merli e passeri.

Irene



Giulia


mercoledì 16 gennaio 2013

Inverno

Inverno in campagna 

immagine da InGarfagnana.it

Linda
Primo piano
Vedo neve grigia perchè è sera, sopra ci sono solchi che probabilmente avrà lasciato qualche macchina o camion.
Secondo piano
Ci sono alberi neri che tendono ad allungarsi verso il cielo. I rami che tendono ad andare allinsù, sembrano mani che vogliono prendere il cielo. Questi alberi sono alti ed è l'altezza che li fa belli.
Terzo piano
Il sole è arancione e giallo e dà al secondo piano una colorazione giallo rosa e, al primo piano, dona i suoi raggi arancio rosa.
Lo sfondo
Il cielo è azzurro con qualche nuvola bianca e grigia. Questo azzurro tende a cambiare, a diventare giallo pallido pallido. Il giallo tende all'arancione e l'arancione al blu scuro. Il blu scuro tende ad arrivare al viola e il viola di nuovo al blu scuro.
Linda

 Struttura innevata

Struttura innevata da Galleria d'arte moderna e contemporanea
Questo quadro l'ha dipinto Norberto che è morto non tanto tempo fa e l'ha dipinto con il cuore. Norberto viveva in centro Italia e gli piaceva vivere vicino ai castelli. In questo quadro vedo un castello con un campanile. Dietro al castello ci sono delle montagne che sembrano un po' un serpentello....perchè vanno su e giù, su e giù...
Giulia
Nell'immagine vedo molta neve bianca candida e dei fraticelli con un carro....Poi c'è un frate che sta aprendo il portone verde. Il cielo è nero...Vi dico una cosa: se nascondo il cielo sembra giorno...
Irene  

Inverno in montagna

Passo Falzarego da Wikipedia

Rebecca
Stiamo osservando nella LIM una foto: mi sembra quasi di esserci dentro. C'è tantissima neve e sembra che qualcuno ci abbia camminato sopra. C'è una casetta con il tetto tutto ricoperto di neve, quella casa è fatta con legno e mattoni. Accanto alla casa c'è un manto di neve stupendo, morbido come il cotone. Dietro alla casa c'è una montagna che è quasi completamente ricoperta dalla neve. C'è una roccia che sbuca e sembra che voglia crollare sopra la casa. Quella montagna è proprio alta e molto appuntita, come un coltello super affilato. La cima è molto rocciosa e il cielo è blu.
Beatrice 


martedì 15 gennaio 2013

Il video dello spettacolo di Natale



ABBIAMO IL VIDEO DELLO SPETTACOLO DI NATALE!!!


I FOLLETTI E GLI SCOIATTOLI PRESENTANO:

ASPETTANDO IL NATALE
 DANZE POPOLARI, CANTI E POESIE




Consiglio di papà Piero:
Una precisazione per una migliore visione del video: per chi ha una buona connessione è attivabile la versione in alta qualità (HD 720p). Basta cliccare, in basso a destra del player, l’iconcina più a sinistra (la rotella dentata) e scegliere la qualità più adatta.

sabato 5 gennaio 2013

Bambini, arrivano le tre Befane!!!!!

LA BEFANA CATERINA

Uuuuuuuuh come sono ingrassata!



La Befana è buffa sai,
non lo avrei pensato mai,
io l’ho vista stamattina
che correva, poverina.
Il vestito un po’ strappato,
e lo sguardo stralunato,
sulle spalle uno sciallone
ed in testa un cappellone.
Dove andava in tutta fretta?
E’ vecchina, poveretta!
Ormai deve riposare,
stare a casa e sferruzzare.
Proprio ferma lei non sta,
su pei tetti se ne va.
Ai bimbi buoni i doni porta,
i monelli un po’ conforta.
E chi mal si è comportato
veramente è perdonato,
e se il bimbo poi promette,
nella calza i doni mette.

Anna 

LA BEFANA ANNA


Oh oh mi gira la testa!

LA BEFANA MANUELA



lunedì 31 dicembre 2012

L'anno vecchio

Auguri di fine anno! 



Babbi Natale in "fimo" e bigliettini augurali con "publisher" il tutto ad opera dei nostri bravi folletti.

L'anno vecchio


L'anno vecchio, curvo e stanco,
avvolto nel suo manto bianco,
se n'è andato lento lento
nel suo mondo senza tempo.
S'è portato la tristezza
della guerra l'amarezza,
gli occhi grandi e così spenti
di bambini innocenti.
S'è portato l'ingiustizia,
l'oblio e l'avarizia,
che fan l'uomo indifferente
avido e prepotente.
I confini s'è portato,
ora tutto è un grande prato
dove ognuno può giocare
correre ridere e saltare;
dove il pane c'è per tutti
dove dolci sono i frutti,
dove regna gioia e pace
dove fai quel che ti piace,
nel rispetto e nell'amore
di chi t'apre sempre il cuore. 

Anna
                        Arrivederci all'anno prossimo!!!